Il valore simbolico e sacro attribuito al bovino per millenni, cosa ne abbiamo fatto?

Un breve viaggio attraverso il sanscrito per far luce sulla lunga storia del nostro rapporto con il bovino.


गौः अवध्याऽस्ति । यो गां वा वृषभं हन्ति स महान्तं तपः आचरति ।

« È proibito abbattere un bovino; chi uccide un bovino (…) deve sottoporsi a pesanti penitenze. »

Manusmṛti V.54, V.130 — Codice di Manu, testo fondamentale del diritto e dell’etica nell’India antica, II secolo a.C.
Il termine sanscrito गो (go) indica il bovino e, simbolicamente, la luce e la Terra in numerosi inni vedici.

 

स या गौरभवत्, तस्याः शृङ्गे दिवं स्पृशतः, पादा पृथिवीं, उदरं अन्तरिक्षम्।

« Le corna del bovino toccano i cieli, i suoi zoccoli la terra. »

Śatapatha Brāhmaṇa (III.1.2.21), ca. 800 a.C. Così il bovino unisce i mondi: è il perno che collega la terra al cielo attraverso le sue corna.

In sanscrito

La radice protoindoeuropea gʷōus (« bovino ») unisce, attraverso il linguaggio, l’India vedica, l’Europa antica e medievale e tutte le culture indoeuropee, testimoniando un fondo comune in cui il bovino, animale chiave, struttura l’economia, il sacro e l’immaginario da millenni.

Popoli diversi, ma accomunati da una lingua-madre originaria, il protoindoeuropeo, parlata diversi millenni fa. Questa lingua, fondo comune, veicola e traduce un universo specifico, un modo particolare di vedere il mondo e di essere nel mondo, un immaginario, dei valori, dei simboli, una precisa civiltà.

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La storia lunga, dal protoindoeuropeo: gʷōus (“bovino, mucca, bue”) Greco antico: βοῦς (boûs) = “bue, mucca” Latino: bōs, bovis = “bue, vacca, animale della specie bovina” Da qui il derivato latino bovīnus = “relativo al bue / ai bovini”. DELI, Treccani, Ernout-Meillet, Oxford PIE Lexicon.

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Fragments d’univers : leurs reflets démutiplient les perspectives

Fragment, subst. masc. : (petit) élément d’un ensemble plus vaste. Du latin classique fragmentum, ‘‘éclat’’. Assise sur la colline, au confluent des mondes et des langues, j’observe ce qui émerge et donne du sens.